FAQ

In questa pagina trovate le risposte alle domande che più frequentemente mi vengono poste riguardo i codici, le sessioni e le attivazioni.

Sessioni e Attivazioni
Quanto tempo deve passare tra una sessione e l'altra?

È personale. Vi sono persone che scelgono di fare solo una prima sessione di attivazione. Altre persone scelgono di fare un percorso. Invito a seguire i propri tempi e il proprio sentire in base al momento che si sta vivendo.

Posso fare due sessioni in due giorni consecutivi?

È decisamente consigliato di far passare un pò di tempo tra una sessione e l’altra per assimilare energeticamente le informazioni ricevute e per creare un nuovo spazio ad esempio attraverso l’ annullamento di sigilli e blocchi.

Posso prenotare una doppia sessione, ossia una sessione più lunga perché ad esempio ho tante domande da fare?

Si, è possibile, è già avvenuto. In questo caso la persona desidera in un tempo più lungo (2 o 3 ore) approfondire alcuni argomenti oppure creare uno spazio in cui ricevere molte informazioni, ad esempio per la realizzazione di un progetto.

Che differenza c’è tra la sessione e l’attivazione?

Durante la sessione possono avvenire attivazioni.

La sessione può portare l’attenzione su aspetti specifici dentro di noi, situazioni nella nostra vita che vogliamo trasformare per creare una nuova realtà di unità. Portiamo luce in profondità su questi aspetti lavorando in maniera mirata attraverso chiavi per accedere e riattivare strati specifici del nostro dna, della nostra consapevolezza. Solitamente la persona richiede di lavorare su aspetti specifici dentro di sé. Percorso di consapevolezza interiore.

Lavorando su questi aspetti avviene l’attivazione attraverso l’annullamento di sigilli, memorie, condizionamenti, ripetizioni per l’allineamento del nostro corpo fisico, mentale, emozionale, energetico, spirituale, eterico, astrale al Campo di Unità. E così si viene a creare uno spazio in cui attivare specifici strati ed eliche del nostro DNA in cui attivare i nostri doni e talenti, risvegliando il nostro potere personale nella luce.

Perché la mia prima sessione e quella del mio compagno/amico sono quasi identiche?

Spesso la prima sessione/attivazione è un’allineamento del corpo fisico e di tutti i nostri corpi sottili (mentale, emozionale, energetico, spirituale, eterico, astrale) in cui si contattano sigilli antichi come ad esempio l’origine della separazione che può essere avvenuta in una determinata civiltà.

Spesso incontro gruppi di anime che hanno partecipato ciclicamente a portare avanti nelle diverse epoche progetti di evoluzione spirituale, come in Lemuria, Atlantide e in altri spazi dimensionali. Non c’è da stupirsi se ad esempio in un gruppo di 10 persone radunate proprio nello stesso giorno escano memorie riguardanti la stessa civiltà o gli stessi spazi dimensionali (Atlantide, Lemuria, Mù, Agartha…) o memorie riguardanti gli stessi periodi storici particolari come ad esempio la caccia alle streghe, le crociate e così via. Perché sono proprio questi i periodi in cui sono avvenuti i più grandi traumi che hanno contribuito alla formazione dei blocchi che ci condizionano ancora oggi. Ad esempio la maggior parte delle anime presenti oggi nella nostra dimensione sono passate per atlantide.

Durante la sessione vengono contattate memorie antiche, appuntamenti con la propria anima per liberare memorie, energie e allinearsi al proprio scopo divino. Nella prima sessione durante il canale possono essere richiamati due o tre appuntamenti con la nostra anima (ad esempio Atlantide, Medioevo…) dove nelle nostre memorie vi sono state delle forti fratture in cui abbiamo vissuto la separazione della nostra anima che ci ha condizionato in più e più vite.

Nelle successive sessioni avviene un lavoro più specifico e personalizzato lavorando più in profondità, contattando quei fili e agganci emozionali e lavorando in specifico su ogni corpo sottile, recuperando ogni frammento di noi per allinearci e vivere il disegno divino della nostra anima e proseguire così il nostro percorso in modo consapevole e liberi aldilà del tempo, in uno spazio di Unità.

Incontro sempre più spesso gruppi di anime e famiglie di anime che hanno scelto di riattivarsi per proseguire ora il proprio percorso spirituale qui sulla Terra portando avanti il proprio disegno spirituale.

Come posso approfondire l’argomento? Ci sono libri che trattano questo argomento?

Sto iniziando a scrivere un libro su questo argomento con diverse informazioni ricevute in questi anni. Nel frattempo vi è lo studio del ricercatore russo Grigorij Grabovoj di cui si possono trovare diversi libri e Kryon per quanto riguarda filamenti e strati del Dna. Vi confesso che non ho letto nessuno di questi libri proprio per non ricevere alcuna informazione e influenza come canale.

Quali sono i sintomi post-sessione ?

Condivido alcune delle vostre affermazioni:

“La mia vita è cambiata”, “Ho cambiato lavoro”, “Ho finalmente venduto la casa”, “Ho comprato la casa”, “Mi è stato concesso il mutuo”, “Ho trovato la mia anima gemella”, “Ho sciolto legami karmici”, “La mia relazione è totalmente cambiata”, “Sento la gioia nella mia vita”, “Sto raggiungendo una sicurezza in me stesso”, “Ho superato alcune delle mie paure”, “Sto trasformando la rabbia”, “Ora amo stare con me stesso”, “Ho contattato la voce del mio cuore”, “Sono guarito fisicamente”, “Sto realizzando il mio progetto”, “Mi sono allineato a vivere lo scopo della mia vita”, “È entrata l’abbondanza nella mia vita”, “Sono diventato milionario”…

Condivido altre vostre affermazioni in cui vi siete sentiti destabilizzati:

“La mia vita è stata stravolta”, “Ho perso la casa”, “Ho perso il lavoro”, “Ho perso la ragazza”, “Ho perso la rubrica con tutti i contatti”, “Mi hanno staccato internet e telefono a casa e mi è stato al contempo rubato il cellulare”, “Mi è venuta una terribile influenza”, “Mi è venuto un grande mal di gola”, “Mi si è accentuato il dolore che avevo all’organo X”, “Ho perso il controllo su ogni cosa”, “Tutto è diventato un kaos”, “Perché mi è successo tutto questo dopo la sessione?”, “Sono omosessuale e per la prima volta mi sento attratto dal sesso opposto”, “Mi sento molto più vulnerabile”, “I miei genitori non mi aiutano più economicamente”, “Non riesco più a soffocare la rabbia”, …​

La sessione/attivazione è un potenziatore, attivatore, ottimizzatore del nostro sistema, del nostro universo interiore e fisico. Attraverso l’annullamento e la disattivazione di sigilli e blocchi vi è una nuova riprogrammazione e armonizzazione in cui avviene la disidentificazione di vecchi programmi, ripetizioni, memorie karmiche e condizionamenti che esistevano nella vecchia struttura mentale. Alcune volte lasciando il controllo generato dai propri pensieri e dai propri schemi vi è un passaggio in cui ci si sente destabilizzati, in cui la nostra vita è fuori dal nostro controllo. Tutto ciò avviene per stabilire un nuovo equilibrio mente-cuore e creare una connessione con la nostra anima e spirito. È lo spirito che emergendo stravolge il dominio della personalità creando il proprio ordine divino. È in questo riallineamento che creiamo il nuovo spazio dentro di noi, per creare la nuova realtà nella nostra unità.

Codici
Come ripetere i codici?

I codici vanno ripetuti lentamente ad alta voce.

Perché i codici vanno ripetuti ad alta voce?

Ogni numero è una frequenza e attraverso il suono della nostra voce è più facile creare ed entrare in uno spazio nuovo dentro di noi. Pronunciando il codice ad alta voce diamo una maggiore intenzione creando con più facilità la realtà desiderata. Il verbo crea. Ogni numero (frequenza) crea una melodia. È come cantare con la nostra voce per la prima volta una nuova melodia che abbiamo precedentemente scritto sul pentagramma. Invece cantandola mentalmente la percepiremmo in modo diverso. L’atto di pronunciare il codice ad alta voce ne rafforza l’intento.

Il codice posso ripeterlo solo ad alta voce?

In alcune situazioni, come ad esempio quando siamo insieme ad altre persone, sull’autobus, in ufficio, ecc… possiamo pronunciare il codice mentalmente poiché l’anima riconosce quella precisa combinazione numerica nell’universo dentro di noi.

È meglio pronunciare il codice ad alta voce o con la mente?

Pronunciare il codice ad alta voce ci aiuta a richiamare la nostra presenza attiva e attraverso il potere della nostra voce entrare nelle frequenze che creiamo pronunciando ogni singolo numero. In questo processo la frequenza che emettiamo ci accompagna a vibrare il nostro codice nel nostro universo interiore.

È meglio pronunciare il codice lentamente oppure velocemente?

Lentamente, per permettere di interiorizzare, stabilizzare e vibrare la frequenza di ogni cifra della combinazione numerica.

Devo pronunciare il codice cifra per cifra (esempio: due uno due) oppure a gruppi di cifre (esempio: duecentododici)?
È importante pronunciare il codice come arriva durante la sessione. Solitamente è cifra per cifra. Vi sono alcuni casi in cui il codice segue ritmi numerici a gruppi di cifre. Con la registrazione è possibile riascoltare la trasmissione del codice.
Esempio: cifra per cifra 2 – 1 – 2 (due uno due).
Esempio gruppi di cifre: 212 (duecentododici).
Posso solo visualizzare il codice?

Durante la giornata possiamo anche solo visualizzare il codice. Ad esempio è come guardare velocemente una foto appesa al muro. Possiamo attaccare i codici ad esempio vicino al nostro letto, oppure in cucina e ogni volta che laviamo i piatti possiamo richiamare quella frequenza dentro di noi solo guardandolo.

Quando devo pronunciare i codici?

Possiamo pronunciare i codici quando lo riteniamo opportuno durante la giornata. È anche importante pronunciare i codici all’occorrenza, ossia quando stiamo vivendo una situazione o un’emozione particolare (ad esempio paura, rabbia, conflitto relazionale… ). Scegliere di pronunciare il codice, ad esempio in un momento di rabbia, ci permette in stato di presenza di riconoscere quell’emozione, di osservarla e di viverla per poi trasformarla. Il codice è uno strumento che ci aiuta ad entrare dentro di noi senza agganciarci a quelle dinamiche che già conosciamo e abbiamo ripetuto tante volte.

Posso abbinare i codici alla visualizzazione?

Si, è possibile. Non ci sono controindicazioni. Spesso abbinandoli ad altre tecniche la persona riesce a sentire di più il codice e il suo beneficio.

Posso abbinare i codici ad altre tecniche, strumenti ad esempio reiki, yoga...?

Si, è possibile. Non ci sono controindicazioni. Spesso abbinandoli ad altre tecniche la persona riesce a sentire di più il codice e il suo beneficio inserendolo nel contesto della propria vita e delle proprie passioni. Vi sono persone ad esempio che lo pronunciano accompagnati dalla chitarra oppure facendo dei bei mandala con colori abbinati ai numeri.

Non pronuncio i codici tutti i giorni, va bene?

Si, va bene. È importante pronunciarli in base al proprio sentire. Ad esempio la prima settimana potremmo sentire di pronunciarli tutti i giorni e può capitare successivamente di interrompere e riprendere in seguito ad un evento che riporta la nostra attenzione sui codici.

Non ho pronunciato i codici per qualche mese, valgono ancora?

Si, potremmo sentire di pronunciarli ancora oppure sentire che hanno già svolto il loro lavoro e in quel caso in modo quasi automatico non siamo richiamati da quella combinazione numerica perché quei codici ci hanno già portato in un altro spazio dove incontriamo nuove situazioni, nuove emozioni, nuovi spazi dentro di noi.

Per quanto tempo devo pronunciare i codici?

Non è stabilito per quanto tempo pronunciare i codici ricevuti. Dipende da ognuno di noi. Seguire il proprio sentire.

Ma se io sbaglio una cifra nel pronunciare il codice, cosa succede?

Non succede nulla. Sarebbe come cercare di aprire una porta con la chiave sbagliata. Importante è accorgersi e pronunciare successivamente il codice corretto affinché abbia la sua funzione di attivazione. Stiamo tranquilli perché non apriamo in quel caso nessun’altra porta.

Se qualcuno mi interrompe mentre sto pronunciando il codice, cosa succede?

In quel caso interrompendo il codice a metà non vi è alcun problema come spiegato nella risposta alla domanda precedente. Occorre ricentrarsi, rifocalizzarsi e pronunciare il codice da capo in uno spazio protetto senza interruzione, come quando si medita.

Quanti sono i codici rilasciati durante la sessione?

I codici rilasciati durante la sessione solitamente sono tre. Diverse volte sono stati rilasciati quattro codici. Ogni codice lavora e attiva parti specifiche dentro di noi. Può risultare impegnativo la ricezione di più codici perché porterebbe la persona a lavorare contemporaneamente su più tematiche e a muovere troppa energia. Il numero di codici è proporzionato alla possibilità e volontà da parte della persona a voler vedere, affrontare, sciogliere e trasformare blocchi, schemi e condizionamenti…

È importante sapere dove vanno a lavorare i codici mentre li pronuncio?

Si, è importante in quanto direzioniamo in questo modo la nostra energia, il nostro intento per il conseguimento di un obiettivo, ad esempio per portare guarigione e attivazione in una parte specifica dentro di noi, per attivare i nostri doni e talenti… In questo modo, in una presenza attiva, portiamo la nostra attenzione a quelle parti dentro di noi che chiedono di essere trasformate e allineate.

Quante volte devo ripetere i codici?

Non è importante pronunciare il codice tante volte, in modo mnemonico. Basterebbe pronunciarlo in uno stato di presenza attiva, in modo sentito e lentamente per il numero delle volte che si vuole sperimentare. Magari un codice sentiamo di pronunciarlo più volte consecutivamente perché ci aiuta a mettere a fuoco, a sentire, a sciogliere, a scegliere e a trasformare un’emozione o una situazione. Seguire il proprio sentire.

Va bene pronunciare il codice 10 volte di seguito?

Non è importante il numero di volte in cui pronunciare un codice. Basterebbe pronunciarlo in uno stato di presenza attiva, in modo sentito e lentamente per il numero delle volte che si vuole sperimentare. Non c’è una regola.

Va bene pronunciare i codici di mattina appena svegli e prima di andare a dormire?

Si, si possono utilizzare, anche come una forma di meditazione, da utilizzare al risveglio oppure prima di andare a dormire. Pronunciando consapevolmente i codici (sapendo a cosa corrisponde ciascun codice) avviene un allineamento energetico dentro di noi.

Va bene pronunciare i codici uno dopo l’altro?

Si, l’importante è dare sempre l’intenzione, il motivo per cui si pronuncia ciascun codice. Nel proprio sentire si può pronunciare i codici anche con brevi pause tra uno e l’altro.

Per quanto tempo posso pronunciare un codice?

Il codice specifico permette di interiorizzare e ancorare una frequenza dentro di noi. Per ognuno è diverso. Vi sono persone che ad un certo punto non sentono più la necessità di pronunciare i codici poiché sono stati assimilati. Ogni codice contribuisce al processo di armonizzazione, comprensione e trasformazione.

Posso pronunciare i codici dopo un anno?

Si, solo se sentiamo di farlo, altrimenti hanno svolto il loro lavoro.

Dopo la seconda sessione posso ancora pronunciare i codici della prima sessione?

Solitamente durante la seconda sessione la ricezione di nuovi codici sostituisce i precedenti poiché porta l’attenzione in nuovi spazi dentro di noi.

Se non ho mai pronunciato un codice ed è passato molto tempo, esso è ancora valido?

Solo se sentiamo di pronunciarlo. Altrimenti ha già svolto il suo lavoro durante la sessione e le esperienze che nel frattempo abbiamo richiamato. Quella frequenza è stata assimilata.

Va bene se dopo la sessione non sento di pronunciare i codici?

Si, ci sono alcune persone che al termine della sessione non sentono di pronunciare i codici perché le frequenze e attivazioni ricevute durante la sessione continuano a lavorare in profondità e nelle esperienze che richiamano nella vita di tutti i giorni. Altre persone invece, mettono in atto una sorta di difesa nel penetrare quelle parti profonde dentro di sè in cui occorre volontà e disponibilità e pronunciare i codici risulta in quel caso impegnativo.

Se pronuncio il codice tante volte si realizza prima l’obiettivo?

Niente, poiché i codici sono personali. È come cercare di aprire la porta della casa di un nostro amico con le nostre chiavi. Occorrono chiavi personalizzate per aprire l’universo differente di ognuno di noi.

Va bene scriversi addosso i propri codici, oppure attaccarli sui vestiti?

Si, va bene. Possiamo informatizzare il nostro corpo, per esempio indossando una canottiera, una maglietta o altri indumenti con i nostri codici. Ad esempio se il codice lavora sul riequilibrio del peso corporeo possiamo applicare il codice sulla bottiglia dell’acqua e così via…

Va bene dormire con i codici?

Si, va bene tenerli vicini, attaccarli al letto. I codici durante la notte continuano ad informare, si ricevono continue informazioni che riusciamo a tradurre anche attraverso i nostri sogni e l’astrale.

Si possono chiedere i codici per un’altra persona?

Durante la sessione attraverso la trasmissione di codici vi è la volontà di compiere un viaggio profondo dentro di noi, lasciandoci penetrare da frequenze che reinformano e riottimizzano il nostro sistema. La richiesta di codici è un atto personale e consapevole. È una scelta individuale, di coppia o di gruppo in cui ogni singola persona esprime la sua volontà nel rispetto della libertà e volontà altrui. Pertanto non è possibile richiedere codici per altre persone.

In che lingua è meglio pronunciare il codice?

In qualsiasi lingua in cui la persona si sente a suo agio. Ogni numero (frequenza) è universale in qualsiasi lingua. Pertanto comprenderemo che è importante la combinazione numerica.

Animali
Posso chiedere un codice per il mio animale domestico?

Si, si può chiedere un codice in relazione al rapporto con il proprio animale domestico, comprendendo quale parte di noi vuole essere tradotta attraverso la rappresentazione che il nostro animale ci porta di noi. Quindi il codice ci riporta sempre a noi stessi.

Posso applicare il codice sull’animale (guinzaglio, ciotola, cuccia, sulla fasciatura, ecc)?

Si, se vogliamo. Oppure possiamo anche pronunciarlo in presenza dell’animale ad alta voce.

Posso richiedere un codice per migliorare il rapporto con il mio animale domestico (ad esempio aggressività dell’animale)?

Si, si può richiedere un codice per migliorare il rapporto con il proprio animale domestico, comprendendo quale parte di noi vuole essere tradotta attraverso la rappresentazione che il nostro animale ci porta di noi. Quindi il codice ci riporta sempre a noi stessi.